Disponibilità e orari delle navi per Napoli, Malta, Bastia, Tunisi, Grecia e Croazia e isole Croate
TRAGHETTI SERVICE  -
Attenzione, questo browser non supporta plugin flash

VACANZE MARE

ELBA TOSCANA SARDEGNA
Hotel isola del Giglio
NAPOLEON Tour Operator

ISOLA D'ELBA
Hotel e Appartamenti
CELESTE TOUR OPERATOR

ELBA TOSCANA SARDEGNA
Hotel Villaggi Appartamenti
VACANZE MARE

VACANZE LASTMINUTE

MARE LASTMINUTE
Un mare di offerte
ELBA TOSCANA SARDEGNA

ELBA LASTMINUTE
Vacanze in offerta
ISOLA D'ELBA

VACANZE ISOLA D'ELBA

HOTEL MIRAGE ***
Marina di Campo
ISOLA D'ELBA

HOTEL VITICCIO ***
Deliziosamente sul mare
ISOLA D'ELBA

CRYSTAL ****
Hotel e Residence
ISOLA D'ELBA

GABBIANO AZZURRO DUE
Hotel De Charme ****
ISOLA D'ELBA

VILLA SAN GIOVANNI
Hotel e Residence ***
ISOLA D'ELBA

PORTALE ELBA
Informazioni Turistiche
ISOLA D'ELBA

AGENZIE IMMOBILIARI

IMMOBILELBA
Affitti e compravendite
ISOLA D'ELBA



NAVI

- delle principali compagnie marittime -



L'importanza e l'efficienza delle Navi rimorchiatrici
Le navi mercantile "Santa Marina" matr. 5B2610 di 1.173 tonnellate, battente bandiera Cipriota, proveniente dalla Jugoslavia e diretto a Marsiglia con un carico di 1.000 tonn. di merce varia si è trovato in difficoltà per un avaria al timone mentre navigava a 50 miglia da Punta Scorno nel canale di Sardegna, tra l'Isola e la Corsica. Condizioni meteo con vento a raffiche sino a 150 Km/h, mare sino a forza 10, un solo rimorchiatore, le navi il "Vincente" da Portotorres, lasciarono gli ormeggi mentre navi più imponenti rinunciarono al salvataggio per non aggiungere "tragedia a tragedia". Per compiere 6 miglia e mezzo le navi rimorchiatrici, che pure ha una velocità di 18 nodi, impiegarono ben 8 ore. Nel rapporto del Comandante delle navi il "Vincente", Giovanni Camedda", si evidenzia che le ondate arrivavano gigantesche tanto che gli alberi delle navi "Santa Marina" li vedevano dall'alto; prima di riuscire ad agganciarsi alle navi in pericolo, sono stati spezzati ben 5 cavi da 120 millimetri, collaudati per sforzi di 32 tonnellate. Le navi cipriota vengono sospinte a velocità di tre nodi verso le scogliere di Punta Scorno. Quattro volte, manovrando sottovento le navi in avaria, viene lanciato dal mezzo soccorritore un cavo di rimorchio e quattro volte il cavo si spezza. Queste operazioni durano dalle 7 del mattino alle 12,30. Il Comandante del "Santa Marina", Spyridon Messinezos, dopo lo strappo del quarto cavo, mentre le navi in pericolo si avvicinano sempre più pericolosamente agli scogli dell’Asinara, scriverà nel suo rapporto: “Mi sostiene solo la grande fede in Dio e la volontà di salvare le vite umane in pericolo”. Ma a questo punto la tragedia sembra inevitabile anche perché, operando ancora da sottovento il rimorchiatore verrebbe a trovarsi fra gli scogli dell’Asinara e le navi alla deriva. Pertanto il Comandante decide di operare da sopravento, e proprio questa manovra temeraria riesce ad avere ragione di tutte le avversità e di tutti i pericoli. Le navi vengono finalmente agganciate senza ulteriori strappi di cavi e dopo oltre sette ore di continue manovre, rimorchiate a ridosso dell’Asinara verso la salvezza.